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Serie 2 · Storia 3 di 10

Ulisse e l’isola delle promesse facili

C’era una volta un’isola dove tutti potevano avere ciò che desideravano, ma nessuno ricordava più i propri sogni

Ulisse e l’isola delle promesse facili

Dopo molti viaggi e molte avventure, Ulisse continuava a navigare per conoscere il mondo e imparare nuove lezioni.

Un giorno, mentre la sua nave attraversava un mare calmo e luminoso, i marinai videro in lontananza un’isola meravigliosa.

Gli alberi erano pieni di frutti colorati.

Le case brillavano alla luce del sole.

Le persone sembravano sempre felici.

«Guardate!» gridò un marinaio.

«Sarà sicuramente il posto più bello che abbiamo mai visto!»

Ulisse osservò l’isola con attenzione.

Aveva imparato che il mare insegna una cosa importante:

non tutto ciò che appare perfetto è davvero ciò che sembra.

Decise comunque di fermarsi.

Quando arrivarono sulla spiaggia, furono accolti da abitanti sorridenti.

«Benvenuti sull’Isola dei Desideri!» dissero.

«Qui ogni persona può avere subito ciò che vuole.»

I marinai si guardarono stupiti.

«Davvero?»

Un abitante dell’isola indicò una grande piazza.

Lì c’erano tavoli pieni di giochi.

C’erano strumenti musicali.

C’erano vestiti preziosi.

C’erano dolci di ogni tipo.

«Basta chiedere e tutto apparirà!» spiegò l’uomo.

I marinai erano entusiasti.

Uno disse:

«Vorrei una spada d’oro!»

Immediatamente davanti a lui comparve una splendida spada.

Un altro disse:

«Vorrei il cavallo più veloce del mondo!»

E subito apparve un cavallo magnifico.

Un terzo gridò:

«Vorrei essere il marinaio più famoso di tutti!»

Gli abitanti applaudirono.

Tutto sembrava incredibile.

Anche Ulisse rimase colpito.

Per un momento pensò:

“Che luogo straordinario.”

Poi però notò qualcosa di strano.

Le persone dell’isola avevano tutto.

Ma nessuno sembrava impegnarsi per ottenere qualcosa.

Nessuno costruiva.

Nessuno imparava.

Nessuno provava nuove strade.

Erano sempre alla ricerca di un nuovo desiderio.

Ulisse incontrò una bambina seduta vicino al mare.

«Perché sei triste?» chiese.

La bambina abbassò lo sguardo.

«Non lo so.»

«Come non lo sai?»

«Ogni volta che desidero qualcosa, la ottengo subito. Ma dopo poco tempo non mi rende più felice.»

Ulisse si sedette accanto a lei.

«E cosa desideri adesso?»

La bambina pensò.

Poi disse:

«Vorrei riuscire a desiderare qualcosa davvero.»

Ulisse rimase sorpreso.

Aveva capito il segreto dell’isola.

Non era un luogo pieno di fortuna.

Era un luogo dove le persone avevano perso il valore del viaggio.

Perché quando tutto arriva senza impegno, spesso dimentichiamo quanto sia importante costruire.

Un marinaio si avvicinò a Ulisse.

«Perché non chiedi anche tu qualcosa?»

«Cosa dovrei chiedere?»

«Qualunque cosa!»

Ulisse guardò il mare.

«Potrei chiedere una nave più grande.»

«Sarebbe utile.»

«Potrei chiedere un viaggio senza difficoltà.»

«Sarebbe fantastico.»

Ulisse sorrise.

«Ma se eliminassi tutte le prove, perderei anche ciò che mi ha fatto crescere.»

Il marinaio non capiva.

«Le difficoltà sono qualcosa di positivo?»

Ulisse rispose:

«Non sempre sono piacevoli. Ma spesso ci insegnano qualcosa che non potremmo imparare in altro modo.»

Quella sera Ulisse parlò con tutti i marinai.

«Dobbiamo ripartire.»

Alcuni rimasero sorpresi.

«Ma qui possiamo avere tutto!»

Ulisse annuì.

«Possiamo avere tante cose. Ma dobbiamo chiederci una domanda importante.»

«Quale?»

«Quello che stiamo scegliendo ci avvicina alla persona che vogliamo diventare?»

I marinai pensarono alle loro vite.

Uno disse:

«Forse abbiamo passato troppo tempo a cercare la strada più facile.»

Un altro aggiunse:

«Forse abbiamo dimenticato che alcune cose preziose richiedono tempo.»

La bambina che Ulisse aveva incontrato si avvicinò.

«Anche io voglio imparare a costruire qualcosa.»

Ulisse sorrise.

«Allora hai già iniziato il tuo nuovo viaggio.»

Prima di partire, gli abitanti dell’isola chiesero a Ulisse:

«Perché vuoi tornare in mare? Qui potresti avere tutto.»

Ulisse guardò la sua nave.

«Perché il valore di un sogno non è soltanto arrivare alla fine.»

«È anche tutto ciò che impariamo mentre lo inseguiamo.»

La nave lasciò l’isola.

Gli abitanti salutarono Ulisse.

Molti di loro iniziarono finalmente a costruire, imparare e provare nuove cose.

Perché avevano capito che una vita senza difficoltà può sembrare facile…

ma una vita senza crescita può diventare vuota.

Durante il viaggio Ulisse scrisse sul suo diario:

“Non tutte le strade facili ci portano lontano. A volte sono le prove del cammino a renderci capaci di raggiungere i nostri sogni.”

E così la nave continuò verso nuove avventure.

Ulisse sapeva che avrebbe incontrato altre tempeste.

Altri ostacoli.

Altre scelte.

Ma ormai aveva imparato una grande verità:

non dobbiamo cercare una vita senza problemi.

Dobbiamo imparare a costruire una vita che abbia significato.

Fine.

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