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Il viaggio di Ulisse

Dieci tappe per trovare la tua Itaca: una storia, cosa significa per te, domande, un esercizio e una scelta da fare davvero.

Come funziona ogni tappa

  • Una storia: un episodio dell'Odissea raccontato in pochi minuti.
  • Un significato: cosa c'entra con la tua vita di tutti i giorni.
  • Domande: per guardarti dentro senza paura.
  • Un esercizio: per trasformare l'idea in qualcosa che si tocca.
  • Una scelta: una cosa piccola da fare oggi.

Regola d'oro: Non cercare la risposta più bella. Cerca quella vera: qui nessuno ti dà un voto.

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La chiamata di Itaca

Tappa 1

La chiamata di Itaca

Capire cosa conta davvero per te

Ulisse è lontano da casa da tanto tempo. Ha vinto una guerra, ha ricevuto onori, ha visto città bellissime.

Eppure ogni sera si siede sulla riva e guarda il mare in una sola direzione: verso Itaca.

Itaca è piccola, sassosa, non è la più ricca delle isole. Ma è lì che ci sono le persone che ama e la vita che vuole.

Così, quando gli viene offerto di restare per sempre in un posto meraviglioso, Ulisse dice no. E riparte.

Cosa significa per te: Itaca non è un posto sulla mappa: è ciò che per te conta davvero. Una nave velocissima senza meta viene solo trasportata dalle onde.

Domande

  • Qual è la cosa che ti fa stare bene anche quando nessuno ti guarda?
  • Se domani potessi scegliere una sola cosa da portare con te, quale sarebbe?

Esercizio: Disegna la tua isola: dentro scrivi tre parole che vuoi proteggere (persone, cose, sogni).

La scelta di oggi: Oggi dedica dieci minuti a una di quelle tre parole.

Perché Ulisse rifiuta di restare nell'isola meravigliosa?

Partire vuol dire perdere il controllo

Tappa 2

Partire vuol dire perdere il controllo

Agire anche senza avere tutte le risposte

Appena la nave lascia il porto, il mare fa quello che vuole. Il vento cambia, le nuvole arrivano, la rotta si sposta.

L'equipaggio grida: «Non sappiamo dove siamo!»

Ulisse risponde con calma: «Non sappiamo dove siamo. Sappiamo però cosa possiamo fare adesso: tenere la vela, contare le onde, restare uniti.»

La tempesta finisce. La nave è ancora intera, perché ognuno ha fatto la sua parte.

Cosa significa per te: Non possiamo comandare il vento. Possiamo scegliere come stare in piedi mentre soffia: quello è il coraggio.

Domande

  • Cosa fai di solito quando una cosa non va come speravi?
  • Qual è una cosa piccola che dipende solo da te?

Esercizio: Fai due colonne: «dipende da me» e «non dipende da me». Metti in ogni colonna tre cose della tua settimana.

La scelta di oggi: Scegli una cosa dalla colonna «dipende da me» e falla entro stasera.

Cosa tiene insieme la nave nella tempesta?

Il Ciclope

Tappa 3

Il Ciclope

La forza senza misura e il bisogno di dimostrare

Polifemo è enorme e non ascolta nessuno: per lui esiste solo la sua forza.

Ulisse non può batterlo con le braccia, così usa la testa: dice di chiamarsi «Nessuno» e trova una via d'uscita.

Ma appena la nave è al sicuro, Ulisse fa un errore: grida il suo vero nome per farsi ammirare.

Quel grido di orgoglio gli costerà anni di viaggio in più.

Cosa significa per te: Dentro ognuno di noi c'è un piccolo Ciclope: la voglia di dimostrare quanto siamo bravi. A volte ci fa perdere più di quanto ci fa vincere.

Domande

  • C'è qualcosa che fai soprattutto per far colpo sugli altri?
  • Come ti senti quando qualcuno ti fa una critica?

Esercizio: Ripensa a una volta in cui hai alzato la voce per avere ragione. Riscrivi la scena come vorresti che fosse andata.

La scelta di oggi: Oggi ascolta fino in fondo una persona senza interromperla.

Qual è il vero errore di Ulisse con il Ciclope?

Eolo e il sacco dei venti

Tappa 4

Eolo e il sacco dei venti

Governare energie, tempo e distrazioni

Il re Eolo regala a Ulisse un sacco che contiene tutti i venti contrari: basta non aprirlo.

Itaca è così vicina che si vedono i fuochi sulla riva.

Ma i compagni, curiosi e diffidenti, aprono il sacco mentre Ulisse dorme. I venti escono tutti insieme.

In un attimo la nave viene spinta lontanissimo, di nuovo al punto di partenza.

Cosa significa per te: Le nostre energie sono il sacco dei venti. Se le lasciamo uscire tutte in una volta, su mille cose diverse, non arriviamo da nessuna parte.

Domande

  • Cosa ti ruba più tempo in una giornata?
  • Cosa invece ti carica di energia?

Esercizio: Scrivi le tre cose più importanti di domani. Solo tre. Mettile in ordine.

La scelta di oggi: Fai la prima delle tre prima di tutte le altre.

Perché la nave torna indietro quando Itaca è vicina?

Circe

Tappa 5

Circe

Le abitudini e i posti che ci cambiano

Sull'isola di Circe c'è tutto: cibo buono, musica, riposo. Sembra un sogno.

Ma chi resta troppo a lungo dimentica chi era: i compagni diventano animali e non se ne accorgono nemmeno.

Ulisse arriva preparato e riesce a liberarli. Poi però resta anche lui: un mese, poi due, poi un anno.

Serve un amico che gli dica in faccia: «Ulisse, ricordi Itaca?» perché lui riprenda il mare.

Cosa significa per te: Alcune abitudini non fanno male subito: fanno dimenticare piano piano dove stavamo andando.

Domande

  • Qual è la tua «isola di Circe», la cosa in cui è facilissimo perdersi?
  • Chi è la persona che ti direbbe la verità?

Esercizio: Scegli un'abitudine da cambiare e scrivi la regola in una frase: «Quando… allora io…».

La scelta di oggi: Applica quella regola una volta, oggi.

Cosa succede ai compagni sull'isola di Circe?

Il regno delle ombre

Tappa 6

Il regno delle ombre

Guardare il passato per imparare

Per tornare a casa, Ulisse deve fare la cosa più difficile: scendere dove abitano i ricordi.

Lì incontra amici perduti, sua madre, le parole che non aveva mai detto.

Non può cambiare niente di quello che è successo. Può solo guardarlo negli occhi.

Quando risale, non è più triste: è più leggero, perché sa cosa portarsi dietro e cosa lasciare.

Cosa significa per te: Il passato non si cancella, si trasforma in esperienza. Le cose difficili che ci sono capitate possono diventare la nostra bussola.

Domande

  • Qual è una cosa difficile che ti ha insegnato qualcosa?
  • C'è qualcosa che vorresti lasciare andare?

Esercizio: Scrivi su un foglietto una cosa che vuoi lasciare andare. Poi piegalo e mettilo via: hai deciso tu.

La scelta di oggi: Racconta a qualcuno di cui ti fidi una cosa che hai imparato da un errore.

Perché Ulisse scende nel regno delle ombre?

Le Sirene

Tappa 7

Le Sirene

Proteggere l'attenzione

Le Sirene non sono mostri: sono voci bellissime che dicono a ognuno esattamente quello che vuole sentirsi dire.

«Sei il più bravo. Fermati qui. Ascolta ancora un po'.»

Ulisse sa che da solo non resisterebbe. Allora decide prima: mette la cera nelle orecchie dei compagni e si fa legare all'albero.

Sente tutto, grida, si dimena. Ma la nave passa oltre.

Cosa significa per te: Le regole si scelgono quando siamo lucidi, non nel momento della tentazione. Legarsi all'albero vuol dire decidere prima.

Domande

  • Quali «voci» ti fanno perdere la concentrazione?
  • Cosa potresti spegnere, spostare o allontanare?

Esercizio: Prepara il tuo albero: metti lontano una distrazione prima di iniziare i compiti o un'attività.

La scelta di oggi: Fai venti minuti di una cosa importante senza interruzioni.

Perché Ulisse si fa legare all'albero?

Scilla e Cariddi

Tappa 8

Scilla e Cariddi

Decidere quando non esiste la scelta perfetta

Il passaggio è stretto: da una parte Scilla, dall'altra il gorgo di Cariddi.

Non c'è una strada sicura. C'è solo una strada meno pericolosa.

Ulisse sceglie, tiene il timone e non guarda indietro. Perde qualcosa, ma salva la nave.

Restare fermi in mezzo sarebbe stata la scelta peggiore di tutte.

Cosa significa per te: Scegliere significa anche rinunciare. Non decidere è comunque una decisione, di solito la meno utile.

Domande

  • C'è una decisione che stai rimandando?
  • Questa scelta nasce dalla paura o da ciò in cui credi?

Esercizio: Scrivi la decisione che rimandi e, sotto, cosa perdi se non decidi entro una settimana.

La scelta di oggi: Fai il primo passo di quella decisione oggi, anche se piccolissimo.

Cosa fa Ulisse davanti a due strade entrambe rischiose?

Il ritorno

Tappa 9

Il ritorno

Le parole valgono quando diventano azioni

Ulisse arriva a Itaca, ma nessuno lo riconosce: è vestito da mendicante, il viso è cambiato.

Non basta dire «sono io». Deve dimostrarlo con i fatti: con la pazienza, con il coraggio, con l'arco che solo lui sa tendere.

Chi lo riconosce per primo lo fa per un dettaglio, non per un discorso.

Il vero ritorno non è arrivare: è rimettere ordine in ciò che si ama.

Cosa significa per te: Non siamo quello che diciamo di essere: siamo quello che facciamo, soprattutto quando è difficile.

Domande

  • Cosa fanno capire di te le tue azioni di questa settimana?
  • C'è una promessa che vuoi mantenere?

Esercizio: Scrivi una promessa piccola e verificabile, con il giorno in cui la controllerai.

La scelta di oggi: Mantieni quella promessa senza dirlo a nessuno.

Come viene riconosciuto Ulisse a Itaca?

La tua Itaca

Tappa 10

La tua Itaca

Scrivere la propria rotta

Alla fine del viaggio Ulisse capisce una cosa: il mare non finirà mai.

Arriveranno altre tempeste, altre isole, altre voci.

La differenza è che ora sa chi è e dove vuole andare.

E questo, dice, è l'unica cosa che nessuna onda può portargli via.

Cosa significa per te: Il viaggio serve a diventare qualcuno, non solo ad arrivare. Chi conosce la propria direzione non è mai davvero perduto.

Domande

  • Chi vuoi diventare tra un anno?
  • Cosa continuerai, cosa inizierai, cosa lascerai andare?

Esercizio: Scrivi la tua dichiarazione: «Io sono il timoniere della mia rotta. Scelgo di… perché…».

La scelta di oggi: Leggila ad alta voce a una persona che ti vuole bene.

Qual è la vera Itaca?

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